Nanoro

Nanoro è un dipartimento del Burkina Faso classificato come comune, situato nella Provincia di Boulkiemdé, facente parte della Regione del Centro-Ovest.

Il dipartimento si compone del capoluogo Nanoro e di altri 14 villaggi: Basziri, Boulpon, Dacissé, Godo, Goulouré, Gouroumbila, Kokolo, Nazoanga, Poéssi, Séguédin, Simidin, Sittaon, Soala e Soum. 

Il comune confina a est con la provincia di Kouwéogo, a ovest con il Dipartimento di Kordié (provincia di Sanguié) a nord con la Provincia di Passoré e a sud con il Dipartimento di Pella e Soaw.

Nanoro dista circa 70 km da Koudougou (capoluogo della Provincia di Boulkiemdé) e 100 km Ouagadougou (la capitale del Burkina Faso, nonchè la città più grande del Paese ed il suo centro culturale, economico ed amministrativo.)

Nel 2006, l'ultimo censimento contabilizzava 33.291 abitanti, di cui 5.000 bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni.

Come tutti i paesi dell'Africa saeliana ha gravissimi problemi di approvvigionamento idrico ed alimentare, periodicamente patisce di carestie dovute alle ridottissime piogge torrenziali di maggio. Affronta quotidianamente problematiche igienico-sanitarie importanti, con un tasso di mortalità infantile elevatissimo.

A differenza di altre realtà simili, però, Nanoro ha due grandi risorse: una struttura ospedaliera costruita dalla Missione locale del Padri Camilliani e la scuola materna Sant'Anna, gestita dalle Suore Apostole del Sacro Cuore. Entrambe queste strutture sono di vitale importanza per la popolazione di Nanoro, è necessario però un aiuto costante e continuo. 

Perchè il Burkina Faso?

Il Burkina Faso è uno dei paesi più piccoli dell'Africa occidentale, ma uno dei più densamente abitati (11 milioni di abitanti). Ci sono lunghe distese di terre quasi deserte nel nord, mentre le regioni centrali e meridionali straripano di abitanti.

E' uno dei paesi più poveri del mondo, per problemi legati alle carestie, alla carenza di acqua potabile, alla mancanza di servizi essenziali (sanità, scuola, corrente elettrica, strade ecc.). L'attività agricola è minacciata costantemente dalla siccità, non ha ricchi corsi d'acqua e le precipitazioni sono molto scarse. La popolazione è costretta ad attingere acqua dai pozzi, l'acqua inquinata provoca molte malattie che determinano una elevata mortalità, soprattutto infantile (un bambino su tre muore entro il quarto anno di età).